Abbazia di Vezzolano

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Percorrendo la strada principale arriviamo in qualche minuto all’Abbazia di Vezzolano.

Secondo una leggenda la fondazione della chiesa risalirebbe a Carlo Magno; secondo la versione più attendibile, l’imperatore nell’anno 773 stava cacciando nella selva di Vezzolano, quando improvvisamente gli sarebbero apparsi tre scheletri usciti da una tomba, provocandogli un notevole spavento. Aiutato da un eremita e invitato a pregare Maria Vergine, egli volle edificare nel luogo dell’apparizione una chiesa abbaziale.

Secondo una ricostruzione storica si può pensare che fosse già esistente in epoca longobarda e che sia stata successivamente ingrandita godendo sempre di più di fama e ricchezza. Nel X secolo l’abbazia venne distrutta dai Saraceni, ricostruita e nel 1002 donata da Arduino re d’Italia a Oddone di Brozolo che la diede in eredità ai suoi discendenti i quali la cedettero nel 1095 al prevosto di Vezzolano. L’abbazia venne abitata da religiosi fino agli inizi dell’Ottocento, durante la dominazione napoleonica.